IL SECONDO CURIOSO MOMENTO DEL MANIFESTO – IL WELFARE DIRETTO

welfare sovrano diretto

Come visto nell’articolo Ecco perché non puoi considerare Popolo Sovrano un partito uguale agli altri, la Riforma non è scaturita dall’avere delle idee, ma, al contrario, dal non averne. Nei sei lunghi mesi di lotta tra “teoria” e “pratica”, “soluzioni folli” e “dati reali”, la logica, nel prendere il sopravvento, ha creato tre strane ed impreviste situazioni. In altre parole, i “non ideatori” si sono ritrovati così lontani dai sentieri normalmente battuti che hanno dovuto fermarsi a fare il punto.

 

Eliminare gli Enti previdenziali?!?

di Claudio Bettinelli – Un secondo curioso momento s’è verificato quando è diventata troppo forte la sensazione che gli Enti previdenziali andassero eliminati.

Anche questa strana situazione – pur tranquilla, non foriera di preoccupazioni come l’altra – non aveva il minimo senso e generava sconcerto. Non soltanto perché l’opera di “distruzione” cominciava ad assumere le esatte modalità della guerra nucleare (erano già scomparsi l’Agenzia delle Entrate, la Corte dei Conti, un numero infinito d’Uffici locali e – in automatico – persino la maggior parte degli Enti inutili), ma anche perché i bilanci di quel tipo di Enti sono indipendenti da quello dello Stato.

È vero che ogni tanto il pubblico denaro li rimette in pareggio, ma è solo per questioni extra, dovute ad interventi fuori routine di cui sono stati espressamente comandati.

Enti previdenziali incapaci di controllo?

In ogni caso, la sensazione di doverli eliminare nasceva non tanto da quello che gli Enti facevano, ma da quello che non facevano. Cosa? Cos’è che non facevano?! Non facevano il controllo.

Era probabilmente questo che stava diventando sempre più stonato in un mondo dove, privo di contante, tutto emergeva in assoluta perfezione alla luce del sole, mentre l’azione delle Forze dell’Ordine si faceva contemporaneamente più capillare e incisiva.

Una certezza si era insinuata in noi: le situazioni di welfare balordo non generano mai vere crisi nel cittadino e nel funzionario, ma solo in chi deve far rispettare la legge. In altre parole, se il cittadino o il funzionario, nel vedere delle storture, girano la testa dall’altra parte, tanto l’uno che l’altro restano comunque se stessi.

«Non sono faccende che ci riguardino», dice il cittadino alla moglie, restando pur sempre cittadino. “Vedo sempre delle Mercedes davanti a quella casa popolare” pensa il geometra del Comune “ma io non faccio l’assistente sociale”, conclude restando serenamente tale.

Non così per le Forze dell’Ordine. Se un agente non interviene, o almeno non indaga, non può più dirsi tale.

Enti previdenziali e Forze dell’Ordine

Era dunque con le Forze dell’Ordine che i nuovi sovrani avrebbero dovuto stringere un fortissimo legame anche a livello di welfare? Solo quelle, infatti, sarebbero state in grado di produrre un aiuto collettivo assolutamente veritiero e perfetto; e – alla bisogna – anche potentissimo e risolutivo (come nei casi di terremoti, alluvioni, disastri nazionali ecc.). Certo! Però…

Però … se adesso erano i moschettieri del re a verificare in quali mani andava l’oro, gli attuali giri di denaro attraverso gli Enti avrebbero dovuto scomparire, perché doppioni senza senso.

La Forza avrebbe potuto prelevare direttamente dai conti correnti italiani il denaro necessario (una volta al mese, una piccola percentuale della liquidità residua), e quindi accreditarlo a chi di dovere (nella notte successiva) sulla base dei parametri comandati dal Parlamento. Una grande semplicità gestionale a monte ma, soprattutto la verità delle situazioni a valle.

Bella idea, di grande semplicità, ma che risolveva da una parte per complicare dall’altra.

La macchina degli Enti previdenziali era insostituibile?

I dati previdenziali sono infatti complicatissimi, mostruosamente legati ad un titanico numero di leggi, e di certo non si sarebbero potute incaricare la Guardia di Finanza – o i Carabinieri, la Polizia, l’Esercito – di mettersi a fare i conti che oggi fa l’INPS o l’INAL.

È vero che l’elettronica memorizza tutto, così com’è anche vero che, una volta impostata, va avanti da sola; ma gli “uomini del re” sono cacciatori, non ragionieri. Inoltre, il flusso di dati da cittadini e imprese è quotidianamente smisurato, e i calcoli vanno continuamente aggiornati.

Per carità…! Con l’elettronica si sarebbe anche potuto fare in modo che il flusso dei dati crescesse da solo, alimentato dagli imprenditori e dalla gente comune attraverso caselle da spuntare e tanta semplicità operativa. Si era già consolidata l’idea che le Forze dell’Ordine avrebbero dovuto prendere in mano tutto il sistema delle transazioni commerciali – e quindi fatturazioni -, perché l’Amministrazione, non guadagnandoci più, l’avrebbe brutalmente abbandonato.

Però mancava qualcosa. Non c’era alcun motivo di agire contro gli Enti previdenziali, sistemi che vivevano autonomamente. Perché allora quella sensazione di doverli per forza eliminare?

Era una sensazione semplicemente sbagliata, e sarebbero rimasti esattamente dov’erano!

Il patto tra generazioni? Ora e adesso.

E invece no. No, perché, a quel punto, improvvisamente, l’intero sistema previdenziale ha cominciato a crollare. Si è semplicemente avviluppato in se stesso, ed è venuto giù come un castello fatto di carta perché altre verità emergevano inevitabilmente dal basso, distruggendo gli attuali rapporti sociali.

Verità, cioè, come quella che nessun essere vivente è in grado di predire il futuro, e quindi di garantirselo o garantirlo. In altre parole, la famosa clausola del “patto tra generazioni” non poteva per principio essere dilatata nel tempo senza assumere – oltre le banali 24/48/72 ore – i connotati della semplice follia da presunzione umana.

Il patto generazionale è sempre esistito, esiste da 150.000 anni almeno, forse da un milione, ma guarda caso sempre e soltanto in termini di “ora e adesso”, non “fra un anno o fra quaranta”.

Solo l’immenso lavoro dei burocrati – pur utilissimo nelle fasi iniziali – aveva portato alle successive strazianti complicazioni del welfare falso e spesso criminale. Non era stata colpa dei burocrati, ovviamente, ma del fatto che il patto non poteva essere una falsa contabilità di futuro, una superba contabilità di anni, e quindi la tragicomica volontà d’imbrigliare le infinite complicazioni dell’essere. Per essere vero, efficace, e sano, il welfare poteva essere solo carne e sangue, e quindi l’aiuto dell’ora e dell’adesso che le generazioni si debbono scambiare in ogni istante della giornata.

Il patto nel futuro non ha senso

Complice l’identità sovrana (che semplifica enormemente tutto), diventava così ovvia la banalità che ai bambini bisogna dare da mangiare adesso, ora, subito, e non in un tempo futuro e quindi meritato; così alle donne, ai vecchi, ai malati, ai disoccupati, agli handicappati… Certo, non parliamo qui di lusso, ma di aiuto concreto. Ma è proprio questo che interessa al popolo.

In estrema sintesi, l’aiuto possibile, facile, spontaneo, sensato, ovvio, senza colpe, umano, era quello fra sovrani, e non più fra lavoratori. L’ora e adesso dei padroni sostituiva il domani del bravo dipendente.

Il tempo degli Enti previdenziali era finito

Davanti a noi non restava in piedi più niente. Inutile mettersi a pensare che, in fondo, nelle società antiche, l’aiuto era sì ora e adesso, ma perché tutti si conoscevano e sapevano quindi benissimo quali erano i meriti e demeriti di ciascuno. (In pratica, non ipotecavano il futuro, ma conoscevano il passato). Però oggi viviamo in un mondo di sconosciuti, ignoriamo completamente i vicini di casa, e quindi non abbiamo né futuro né passato. Possiamo solo fingere che le vite possano essere ricostruite da numeri evidenzianti merito e demerito in mezzo a società sempre più centrifugate.

Quando abbiamo deciso d’affrontare l’argomento, la domanda che ci siamo fatti era tanto assurda quanto intrigante: «Davvero possiamo farli scomparire?». Moltissimi giorni dopo eravamo costretti ad accorgerci che l’intero sistema diventava più veloce, più semplice, più potente, più logico, e soprattutto più vero.