L’ASSURDO NUMERO DI LEGGI IN ITALIA

LEGGI ITALIA

Spaventoso il numero delle leggi in Italia. Ne basterebbero 5.000, come nei Paesi del nord. Con la Riforma di Popolo Sovrano, però, quasi tutte diventerebbero automaticamente inutili.

 

di Roberto Bonezzi Quante sono le leggi in Italia? Tantissime, al punto che il nostro sistema legislativo, ultra complesso, è persino dannoso: complesso, perché il loro numero si aggira attorno alle 150.000 (dati internet) e dannoso perché fra decreti, comma, bis, ter, quater ecc., il cittadino può tranquillamente ritrovarsi con la casa sequestrata per un debito di 1.000 Euro con lo Stato pur avendo – con lo stesso – il credito di un milione di Euro. Tantissima forma, poca sostanza.

L’enorme massa delle leggi, infatti, nemmeno riesce a contenere l’evidente corruzione. Tacito enunciava, secoli fa, che “Corruptissima re publica plurimae leges“, ossia che “Le leggi sono moltissime quando lo Stato è corrotto“. leggi troppo numerose in ItaliaE i nostri politici che altro hanno fatto, se non continuare ad aumentarle di numero, alzando così (esponenzialmente) il rischio corruttivo?
In ogni caso, un confronto con i paesi del Nord risulta schiacciante. Paesi come la Francia, l’Inghilterra e la Germania hanno mediamente un numero le leggi vigenti attorno alle 5.000, cioè 30 volte inferiore. Grazie a questo, la loro giustizia è più rapida ed efficiente.

Da più parti si cerca di riformare e ridurre. Tuttavia, applicando la riforma di Popolo Sovrano, la stragrande maggioranza delle leggi italiane diventerebbe semplicemente inutile. Il sistema, semplificato di milioni di volte, e con tutto alla luce del sole, dal punto di vista economico/legale verrebbe brutalmente snellito.

Rimandiamo ogni considerazione pratica e teorica ad una seria lettura del Manifesto.

ASSURDO NUMERO DI LEGGI

Primo iscritto al Movimento 5 Stelle della provincia di Cremona, ha partecipato intensamente alla locale vita grillina per più di tre anni. Intuita la concreta possibilità di risolvere determinati problemi attraverso un metodo logico anziché per onestà, nel febbraio 2017 ha proposto a Claudio Bettinelli di dare spessore politico al complesso di idee contenute nel sito di Seconda Linea. Al termine di sei durissimi mesi di lavoro, dopo aver trasformato le ipotesi di partenza in un quadro logico spendibile, è uscito dal Movimento 5 Stelle e ha fondato con Claudio e Silvia Bettinelli il partito di Popolo Sovrano, di cui è Segretario. Dichiara di essere morto per alcuni minuti, in seguito ai traumi causati da un pirata della strada, e costretto a ritornare sulla terra. Suona il pianoforte in modi amatoriali, in stile jazz, e nessun computer può batterlo al gioco dello scopone scientifico.