LETTERE AL DIRETTORE – REVISIONE AUTO

La Provincia di Cremona – 21 marzo 2018

 

 

Egr. direttore,
circola sui media – e anche sul giornale da Lei diretto – la brutta notizia: il 20% dei veicoli italiani non ha fatto la dovuta revisione, e quindi la nostra salute e sicurezza sarebbero a rischio.
Brutta sì, ma in che senso? Se la revisione non esistesse, i meccanici continuerebbero a fare il loro lavoro esattamente come al solito, e il parco macchine attorno a noi sarebbe più o meno quello attuale. Non sarebbe cioè da Terzo Mondo. Infatti, prima che le revisioni diventassero così frequenti, e quindi una questione assillante (in molte famiglie ci sono più veicoli a due e quattro ruote), tutto funzionava comunque bene. E quindi, in che senso la notizia è brutta?
Nel senso che il male viene al solito da tutt’altra parte, cioè da quella dello Stato. Da troppi decenni, infatti, gli Uffici pubblici si permettono comportamenti che nemmeno le Forze dell’Ordine, pur armate fino ai denti, si sono mai concesse. Siamo nella solita follia, vissuta nella bella normalità da accettare volenti o nolenti. Quale agente di Polizia, infatti, quale carabiniere, quale soldato, ordinato ad un mezzo di fermarsi (auto, camion, nave, aereo), e controllati occupanti ed interni, ha mai presentato la fattura?! Fattura perché «Controlli eseguiti, tutto a posto, può ripartire»? Chi può essere così pazzo da dare un ordine ad un cittadino, e poi, dopo averlo visto obbedire, pretendere i soldini? Solo gli Uffici dello Stato, uffici che, tra l’altro, nemmeno avvisano il cittadino di presentarsi (pretendono sia lui stesso a ricordarsene) e nemmeno gli dicono che con la possibile rivalsa assicurativa fatta per risparmiare, la dimenticanza potrebbe costargli la casa.
Se era intenzione dello Stato svecchiare il parco macchine, fra l’altro, bastava eliminare i bolli sui mezzi fino ai cinque/sette anni d’età, e applicarlo ai restanti, lasciando a fabbriche e meccanici il compito di costruire e far funzionare quella magia che sono i veicoli moderni. Ovvio che con la Riforma di Popolo Sovrano tutto questo andrà a sparire, ma è ovvio anche che risolvere il problema dell’inquinamento da caldaia è difficile, mentre demonizzare gli automobilisti è sempre facile e lucroso.