L’ITALIA IN BOLLETTA

La riforma proposta da Popolo Sovrano è così strettamente disegnata attorno ai Sovrani che, a volte, passano per la mente scenari davvero fantastici. La coscienza li valuta come “sogni mostruosamente proibiti”, e impone subito un ritorno alla realtà, ma la logica ripete ossessivamente: «È vero che sono proibiti, ma solo perché non è mai stato possibile realizzarli. È come volare!»..


Di Claudio Bettinelli –
Chi ha per esempio letto “L’ITALIA IN BOLLETTA” di
Luigi Furini non riesce più a guardare certe pubblicità senza provare un senso di smarrimento. Sono quelle che invitano la gente al credito facile, allegro, senza problemi, coi bambini che spingono i genitori ad indebitarsi per questa o quella minchiata. In sé e per sé – sia chiaro – qualsiasi credito è uno strumento utile, un’opportunità in più; ma usato come fosse dentrificio o Coca-Cola, aumenta il tenore di vita chiedendo in cambio un prezzo terribile: la gente viene fermata, bloccata, strangolata. È un po’ come la droga: se usata bene, come spiegano gli sciamani, porta all’illuminazione; se usata come la Coca-Cola, distrugge tutto in men che non si dica.

In Italia, quindi, per ogni positivo utilizzo di questo tipo di credito, potrebbero essercene moltissimi di assai negativi.

Come il libro spiega molto bene (ed in modi anche assai simpatici, per nulla pesanti), la gente viene presa in un’avviluppante ragnatela, e quando ha finalmente imparato la lezione, ormai è tardi: la trappola si è chiusa, le prede verranno succhiate vive, con calma, e se sopravviveranno, avranno comunque bisogno di lunghi e penosi anni per recuperare. I costi nascosti, le assicurazioni legate al debito, i dettagli che le operatrici telefoniche sono costrette a rivelare solo se interrogate, gli interessi semplici e composti, le cessioni del quinto dello stipendio, i mutui contratti nel modo sbagliato, alla fine azzereranno la qualità della vita.

Tela di ragno? Certamente! Qui, per credito facile, stiamo forse intendendo un po’ troppe cose. Però i naturalisti sanno che la ragnatela è un vero capolavoro. È fatta di nulla, è quasi impalpabile, ma è capace di catturare prede gigantesche perché si allunga. Si comporta cioè proprio come tante banche e finanziarie: dà corda. Immaginate ad esempio di pescare con un elastico: anche se non ne avete mai usato questo mezzo sapete già che un pesce potrà spezzare con fatica una lenza rigida, ma mai un qualcosa che – allungandosi – gli sottrae quantità sempre più grandi d’energia. Persino una balena – chissà – potrebbe essere forse trattenuta da un elastico neanche troppo spesso.

La soluzione vera, radicale, è ovviamente quella di crescere gente che abbia una certa consapevolezza finanziaria. Bisognerebbe parlarne molto spesso in TV, chiamare la gente a dare la propria testimonianza, fare tantissimi esempi pratici… Vergogna a parte, però, milioni di persone sono già nella trappola, anche perché obbligate da altro: lo Stato che non pagava, il cliente che rimandava indietro le fatture, gli incidenti con l’auto, i furti, le malattie in famiglia… Tra il vuoto e la ragnatela (siccome qualcosa bisogna pur mangiare), hanno scelto la seconda. Che dovevano fare?

Così, mentre in Tv scorrono le immagini del ragno che tesse la sua delicata tela creditizia, ecco affacciarsi, fra i tanti, un sogno mostruosamente proibito. Un sogno che sarebbe impossibile con qualsiasi altro sistema politico, ma che la mente, col Manifesto in atto, trova persino ovvio e banale. Nella Riforma, infatti, non esistono tasse, non ci sono contribuzioni “obbligatorie” (a cui sia cioè impossibile sfuggire); c’è solo l’Iva, ma – come ampiamente dimostrato – nemmeno questa è una tassa. È un semplice dovuto prima, e un giusto ricavo poi.

Beh, alle corte! VOGLIAMO LIBERARE ORA, ADESSO, ALLA FINE DI QUESTO MESE, CON UN SOL COLPO DI SPUGNA,  “UNA TANTUM”, TUTTI GLI INTRAPPOLATI DA RAGNATELE FINANZIARIE?

UN LIBRO ALTAMENTE EDUCATIVO

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Follia? Certo, follia pura! Anzi, purissima, proprio da “sogni mostruosamente proibiti”. Eppure, la mente continua a ripetere che si potrebbe fare senza problemi, senza sforzo alcuno, tranquillamente, quasi senza accorgersene. Le Forze dell’Ordine, su disposizione del Parlamento, potrebbero procedere (si veda il Manifesto a pag. 18 e 35) col ritirare dai conti correnti una quota percentuale appena più alta della solita facoltativa minuzia; e così facendo, la mattina dopo, tutti i debiti sarebbero saldati. Si potrebbe però agire anche senza il Parlamento, utilizzando le sole Forze dell’Ordine: la singola persona, benestante, potrebbe stornare tutto il denaro che gli arriva quotidianamente sul Conto Sovrano a un qualche Progetto di liberazione da ragnatele (stiamo inventando): un click sul tablet – un semplicissimo click – e ogni giorno centinaia di migliaia di Euro potrebbero essere girati dalle Forze dell’Ordine agli intrappolati senza speranza.

Ma sì, suvvia, è proprio così! Nell’universo non esiste l’impossibile. Però bisogna rispettarne le logiche di fondo. Se Gengis Khan, ad esempio, avesse ordinato la costruzione d’un aquilone in grado di sollevare 500 quintali, i suoi uomini sarebbero certamente riusciti nell’impresa, ma la gestione sarebbe comunque stata difficilissima, complicata, senza futuro. Oggi, invece, grazie ad una logica di fondo ben diversa (da quella artigianale), un singolo uomo appoggia la mano sul comando del kerosene e la macchina – guarda caso – si alza con tutto il suo carico, pronta ad attraversare i continenti.

Ma… un attimo, però, un attimo! Non sogniamo troppo! Restiamo coi piedi per terra! L’importante, ora, è iscriversi al partito di Popolo Sovrano, alla sua newsletter, seguirlo sui social, e fare magari qualche donazione 🙂

Presidente di Popolo Sovrano

Presidente del partito Popolo Sovrano, in una notte di furore dell’aprile 2014 ha gettato le basi per la definitiva conclusione delle rivoluzioni ottocentesche. Le idee, ufficialmente presentate nell’aprile 2015 nel sito di Seconda Linea, attireranno due anni dopo l’attenzione di Roberto Bonezzi, primo iscritto cremonese del Movimento 5 Stelle, diventando poi, in una profondissima e intensissima elaborazione a due, il documento ufficiale del partito. Si occupa delle questioni più teoriche e non ha il minimo senso pratico.