Cliccando sulla foto in alto, potrete vedere il Manifesto. Un altro click, e avrete salvato la Riforma sul computer. Ma attenzione!

Spiegare un diesel a chi già conosce il benzina è sempre facile. Basta specificare che non ci sono le candele – perché la pressione è più alta, e la nafta va in autocombustione – che l’interlocutore ha già capito tutto. Se è un tecnico, sarà addirittura in grado d’immaginarsi le altre probabili caratteristiche.

Spiegarlo invece a chi non ha mai visto un’automobile, un treno, o un macchinario, è impossibile. Più si entra nei dettagli, e più il quadro del diesel si fa nebuloso, misterioso, complicato. E, alla fine, risibile e comico.

Il ranchero che ha sempre visto solo mandrie e cavalli non può immaginare il pistone che va su e giù, la biella, la manovella, il liquido che arriva, il gas che si forma, l’olio di lubrificazione, il ciclo Otto, l’espansione, il combusto, la nafta, il rifornimento, le raffinerie, i distributori, la batteria, la marmitta, le candelette, i pozzi, la frizione, i pedali... Non può perché non riesce ad immaginarsi nemmeno il pistone.

Ovviamente, parlando della Riforma, sarebbe bellissimo poterla spiegare osservandola in un uno Stato già in quel modo funzionante. Sarebbe come stare là nell’Arizona, vicino a un diesel, in moto, spiegando cosa sta succedendo, come e perché. Ma non c’è. In tutta la terra non c’è un solo Stato che funzioni a “rivoluzione ottocentesca completata”, quindi “vivendo del suo stesso lavoro”.

Fare cartoni animati rappresentando i vari passaggi di denaro (una delle tante prove) serve a poco, perché ogni passaggio è legato ad altre condizioni che – a loro volta – andrebbero spiegate, forzando sempre di più l’immaginazione.

Serve invece un approccio tranquillo, sereno e senza fretta al Manifesto. La lettura andrà quindi effettuata senza la pretesa di capire tutto subito, perché il salto è troppo grande. È stato (strano ma vero) troppo grande persino per i suoi ideatori, che, partiti dalla sola idea del QUI TUTTO DEVE GIRARE ATTORNO A NOI SOVRANI E AI NOSTRI PORTAFOGLI, tante volte hanno rifiutato quel che la logica indicava loro semplicemente perché troppo folle e troppo fuori dall’abituale.

Naturalmente, non c’è bisogno di leggere per forza dalla prima pagina all’ultima. Si può saltare di qua e di là, andando con l’occhio dove più interessati, perché tanto, prima o poi, l’unità logica andrà a comporsi da sola, proprio come stando vicino al diesel.

Sempre ricordando, però, che i cavalli corrono sugli zoccoli, mentre le auto su gomma. Se si vuole andare troppo veloci, infatti, si corre il rischio di sommare le mele con le pere.

«Bella quest’invenzione!» dice il ranchero veramente entusiasta del bellissimo “carro che va da solo”. «Ho però una curiosità! Se compro l’auto, dove li metto gli altri cavalli? Li lego dietro come faccio sempre col carretto? E la biada? Ho lo spazio per la biada?».