Come già visto nel Manifesto, la falsità che oggi costringe i cittadini a continui esborsi è una delle grandi colonne portanti di un’Amministrazione pubblica in grado di pretendere e ottenere “più piccioni con una fava”. Un giorno, però, grazie al doppio controllo elettorale, questa brutta “figlia di Pandora” scomparirà di colpo.
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Di Claudio Bettinelli – Mattino: scendo in strada e noto che sulle auto c’è un po’ di neve. Sui vetri, però, anche multe.

“Perché così tante? Ah già, è venerdì, passano a pulire le strade”.

Cartello divieto per lavaggio stradeDalle ore 8 alle 11 è vietato parcheggiare in gran parte della via. Con la penuria di parcheggi, tre intere ore d’occupazione della strada per un lavoro che dura cinque minuti sono davvero un’enormità.

Fra l’altro, se non si è fisicamente presenti, nemmeno si sa se la via sia finalmente libera. Quante volte sarà successo? A me, centinaia di volte, e in tutta la via, milioni. Il cittadino, infatti, guarda l’ora, nota che sono già le 10, o che mancano addirittura pochi minuti alle 11, e si domanda: «Saranno già passati». Ovvio, no?

Però, ahimè, dopo aver osservato la via, e pure “stabilito” che saranno sicuramente passati, gli viene il dubbio che parcheggiare prima delle 11 resti una faccenda comunque illegale. Chi potrebbe infatti impedire ad un vigile di dare la multa trovando l’auto parcheggiata alle 10,59? La legge è legge.

Groviglio di cartelli stradali di divietoTempo fa avevo suggerito un segnale per l’operatore, all’inizio della via, da azionarsi tramite un telecomando, per far sapere a vigili e cittadini che la pulizia era già stata fatta. Figuratevi! Spesso passano alle 8 della mattina, e quindi si potrebbe parcheggiare già alle 8:05!

Un sorriso di dolce comprensione era stata l’unica risposta.

Multa sul cruscotto di un'auto

Controllo la cifra di un po’ di multe: è uguale per tutti, pochi Euro, ma per questa gente era meglio spenderli in pizzeria. Tra l’altro, vedendo nevicare, molti hanno immaginato una sospensione del servizio, o saranno restati a letto più a lungo.

Forse.

Di sicuro c’è la strage. Comincio a fare un po’ di foto…

Multa per divieto di sosta esposta all'acqua

Queste multe sui vetri bagnati fanno davvero schifo. Sono fradice, in mezzo alla neve sciolta, e illeggibili, dei veri straccetti di carta, impossibili da mettere in borsetta o nel portafogli. Sono scritti a mano, e qualcuno si sbriciolerà nel farsi raccogliere.

Mi viene da sorridere! Perché? Mah…! Provate a immaginate che le multe, invece che dalla solita istituzione pubblica, siano date da imprenditori, agenti di commercio, operai di artigiani privati… Ve l’immaginate? La sentite la voce stridula del legislatore, che – in falsetto, e col disprezzo del nobile costretto ad occuparsi della plebe – ammonisce i privati dall’essere negligenti?

«Data la particolare natura del mezzo, l’automobile, esposta tanto agli agenti atmosferici che ai capricci dei passanti, il “multatore” dovrà dotarsi dei mezzi idonei ad una corretta comunicazione, mezzi che il legislatore ravvisa in una strumentazione elettronica atta stampare su foglio adesivo plasticato, recante tutti i dati, il documento comminante la multa; documento che dovrà aderire perfettamente al vetro ed essere resistente a pioggia, sole, neve e grandine, ma agevole al distacco. Qualora il multatore non risultasse dotato di strumentazione adeguata, sarà punito con una ammenda di Euro 5.128,27, da intestarsi alla Polizia Locale, mentre il reo risulterà libero da ogni addebito».

Multa bagnata fradicia per divieto di sosta

Eh già, ma cane non mangia cane! Impossibile per me, comunque, non pensare alla tremenda forza rivoluzionaria del Manifesto, che da una parte permette agli Enti di continuare a fare il loro lavoro etico (e quindi a dar multe), ma dall’altra gli impedisce di incassare il denaro.

Con la Riforma in atto, i soldi delle multe finiranno sui Conti Sovrani dei cittadini (le cosiddette Gabelle di Ritorno), e gli Enti pubblici non potranno mai più lucrare. Lo Stato diventerà del tutto etico, perché il denaro non potrà più essere una ghiotta occasione per far quadrare bilanci.

Multa tutta bagnata per divieto di sosta sotto i tergicristalli

Le multe sono tante, ma a me ormai viene da ridere. Avendo letto e riletto i libri di Sven Hassel (il Totò della guerra) non posso impedirmi d’immaginare le mani tremanti; e quindi guardo la via, indugiando sadicamente nel pensiero che fra le tante palazzine ci possa essere il centro reclute delle SS-Panzer-Division, o qualche malefico distaccamento del KGB o dell’NKVD, o i grigi uffici della Stasi. Mi ritrovo a sghignazzare dal profondo della pancia, perché sono consapevole che sarà sempre e solo la Gestapo a fare “scena”. Già! Là, proprio là in fondo, perché no?, dove la via s’incurva leggermente… Perché là non avrebbero potuto esserci i neri uffici della Gestapo? Eccole là, le auto nere sotto la neve! Ed eccolo qui, invece, dove sto io, il baldo poliziotto locale a decidere se proseguire lungo la via o cambiare zona.

Battaglia di Kursk - Fanteria e carri all'assalto

«Qui è il Centro Reclute SS! Non riusciamo a leggere il nome dell’agente che ha multato le nostre auto di servizio»
«Ah… stamattina? La pulizia strade!? Eh, purtroppo, ogni settimana… Mi faccia controllare. È l’agente Trefiletti. Ora non è in servizio»
«Avvisatelo che lo desideriamo nei nostri uffici domattina, alle ore 10,00 precise!»

battaglia di kursk carri e fanteria russa all'assalto

Ahi ahi ahi! Le Panzer-Division vogliono l’eroe che, sotto la neve, è andato a multare le nere auto di servizio. Forse è per fargli un encomio, forse è perché hanno sempre bisogno di uomini forti, perché il fronte si sguarnisce in fretta…

Alle “10” in punto?

Uomini e carri armati

“Vabbè…”, penso rimettendo in tasca il cellulare e smettendo di ridere come un cretino. “Adesso vado a bere un cappuccio. Forse, un giorno, scriverò un articolo per Popolo Sovrano”.

Un agente della Polizia Locale con la paletta

Due agenti di Polizia Locale

Una tecnica rispettosa dei cittadini padroni