PENSIONI PERCEPITE INTEGRALMENTE

Ci accorgiamo con sorpresa d’un altro formidabile vantaggio conseguente alla Riforma: le pensioni non saranno più tassate. Assurdo, non ci avevamo mai pensato!
Se non ci fosse da piangere, quindi, ci sarebbe da ridere: mentre gli altri partiti, ricchissimi in soldi e personaggi televisivi, pubblicano “Carte dei Valori” perché non sanno bene cosa scrivere, noi abbiamo così tante rivoluzionarie idee da dimenticare addirittura vantaggi colossali.
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Di Claudio Bettinelli –  Siamo in centro, al solito bar, ed è domenica mattina, il nostro abituale momento di “politica rilassata con caffè viennese”. Il mese, aprile 2018.

«Ehi, Claudio! L’abbiamo scritto nel Manifesto che anche le pensioni saranno esentasse?».

Il Manifesto è già stato pubblicato da nove mesi, e la domanda di Roberto, il segretario del Partito, mi coglie di sorpresa.

«Certo che ne abbiamo parlato. È implicito, no? Tutto il welfare viene trasform… Ah, tu intendi come vantaggio esplicitato chiaramente?! Un preciso vantaggio per la gente!? No, non credo, da nessuna parte. Perché?».

«Perché è una faccenda importantissima. Hai idea di quanta gente viva oggi della sola pensione? Per loro sarebbe un grande guadagno!».

I riferimenti pratici mi irritano sempre, perché vivo la discesa dalla teoria alla pratica come una sorta di spiacevole volgarizzazione. Il teorema di Pitagora, ad esempio, può essere declinato in infiniti modi. Avrebbe quindi senso elencarli tutti? Fra l’altro, sono per l’appunto infiniti. In ogni caso, che io ricordi, nemmeno durante la stesura del Manifesto ci è mai venuto in mente questo particolare aspetto; non ne abbiamo mai parlato, né in pubblico né in in privato.
Anche se vale il teorema (e non le derivazioni), la faccenda mi irrita ancora di più.

L’osservazione impiega così qualche secondo ad arrivare a bersaglio. Come tutti, so che molte pensioni sono piuttosto basse, alcune addirittura irrisorie, anche se – ovviamente – all’interno della solita complicata no tax area.

«Hm, hai ragione. I pensionati sono tanti, e le tasse pure. Quanti milioni erano?»

Mi riferisco ai dati emersi nei sei mesi di ricerche e ragionamenti attorno al Manifesto.

«Non ricordo, ma tantissimi. Cerca sul tablet!»

Chi ha letto il Manifesto sa già che il lavoro d’impresa non sarà più tassato, le buste paga saranno percepite integralmente, e le ricchezze personali (non più dichiarate) proseguiranno su binari diversi da quelli dello Stato. Solo le Forze dell’Ordine, per motivi di sicurezza, sapranno tutto di tutti.

Però, nemmeno durante la stesura del Manifesto abbiamo mai fatto cenno alle pensioni percepite integralmente. Un dettaglio da poco? Beh, dal punto di vista dell’esborso, proprio no.

Pensioni - scaglioni tasseVerranno anche azzerate tutte le mostruosità contabili (che rottura di balle per chi è già in pensione!) e questa è già cosa non da poco. Se provate a consultare internet, troverete 300.000 siti che parlano di Tasse & Pensioni, segno che la tortura c’è, ed è formidabile (se ne volete uno per provare il brivido, cliccate pure su WWW.IRPEF  ).

È proprio vero il detto che chi ha il pane non ha i denti, e chi ha i denti non ha il pane. Popolo Sovrano è talmente ricco di idee da poter dimenticare un vantaggio colossale senza averne alcun danno intellettuale. Come fosse una briciola caduta dal tascapane. Altri partiti, invece, capaci solo di vaghe Carte dei Valori create a forza d’incollare parole, sono talmente poveri d’idee che con quella briciola vivrebbero di rendita per un intero secolo. Guarda caso, però, avviene l’esatto contrario quando si considerano i soldi, le TV, e i personaggi pronti a fare da testimonial.

Presidente di Popolo Sovrano

Presidente del partito Popolo Sovrano, in una notte di furore dell’aprile 2014 ha gettato le basi per la definitiva conclusione delle rivoluzioni ottocentesche. Le idee, ufficialmente presentate nell’aprile 2015 nel sito di Seconda Linea, attireranno due anni dopo l’attenzione di Roberto Bonezzi, primo iscritto cremonese del Movimento 5 Stelle, diventando poi, in una profondissima e intensissima elaborazione a due, il documento ufficiale del partito. Si occupa delle questioni più teoriche e non ha il minimo senso pratico.