PERCENTUALE RESIDUA

 

Si tratta di un prelievo percentualmente uguale per tutti (al netto di ogni spesa entro il mese elettronicamente già impostata) sulla liquidità presente in tutti i conti bancari della nazione (personali, aziendali, associativi), utile a raccogliere il denaro necessario al Welfare Diretto (questione strutturale), al Saldo Unico (questione politica), e al Reddito d’Uguaglianza (questione emergenziale).

Nel caso specifico del Welfare Diretto (un flusso sistematico, regolare), il prelievo andrebbe sempre applicato nei primissimi giorni del mese, per ricordare al popolo che, prima di tutto, bisogna aiutare gli altri.

Anche la Percentuale Residua non è una tassa, perché chiunque può sottrarsi all’ordine del Parlamento spostando temporaneamente le eccedenze di denaro all’estero o in Borsa. Un comportamento antisociale, certamente, perché tutto il denaro aiuta sempre e comunque gli altri, ma le eccezioni esistono sempre, vuoi per motivi egoistici (“È l’esatto momento per comprare e rivendere, stavolta guadagno una fortuna”), vuoi per motivi nobili (“Sto inventando il motore anti-gravità, e mi serve ogni centesimo”). 

Questo modo di aiutare gli altri co-sovrani azzera le carte ma non la correttezza, e crea soddisfazione perché il denaro arriva sempre subito. Riduce anche le giacenze improduttive.