PIÙ POTENZA… AL GIORNO ELETTORALE?

LA SVOLTA

Gli analisti hanno da tempo osservato che molti governi procedono indipendentemente dai risultati elettorali. Sotto la superficie dorata, anche le democrazie più conclamate si rivelano gestite da forze che nulla hanno a che fare con la volontà dei popoli.

La democrazia diretta, da molti additata come un’ovvia soluzione (perché tecnicamente facile), incontra insuperabili problemi logico/costituzionali.

Inoltre, l’Art. 1 della Costituzione (orribile verità) assegna la regalità al popolo, e non al parlamento. Questo implica che il popolo dovrà certamente pagare i lavori comandati (fornendo dei budget, come vedremo), ma senza però essere mai tassato. I sovrani, infatti (‘co-sovrani’ quando sono molti), incassano soltanto. Pagano tutto quello che ordinano, ma incassano!

Popolo Sovrano ritiene così che il concreto rispetto dell’Art. 1 si realizzi solo aumentando la potenza del giorno elettorale. La caratteristica di base dei re, infatti, è la potenza.

Di quanto dovrà aumentare questa potenza? Di dieci volte, di cento, di mille? Non importa. Conta solo che quell’aumento resti sempre all’interno di tutte le procedure elettorali previste dalla Costituzione.code_ai_seggi