RISULTATI ECONOMICI8 ECONOMIA: DALL'ELICA AL REATTORE

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UNA VITA RICCA

vita_riccaLa seconda metà del XX secolo ha visto le masse uscire dalla miseria grazie ad un corposo ampliamento degli investimenti pubblici. Con uno Stato mantenuto a budget, però, e la spesa prefissata, i parlamenti non potrebbero più continuamente “intervenire a sostegno dell’economia”. È vero che saranno sempre liberi di fare quel che vogliono, ma è anche vero che ogni deviazione dai budget creerà allarme nei cittadini. Vien così naturale la domanda:
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«Potrebbe il DOPPIO CONTROLLO ELETTORALE avere effetti negativi sull’economia?».

Sappiamo che la domanda globale (il motore di tutto) è la somma di quella familiare, imprenditoriale, e pubblica, più la bilancia dei pagamenti.

DOMANDA FAMILIARE, IMPRENDITORIALE, E “PAGAMENTI”

Cominciamo a sgombrare il campo, osservando cosa dovrebbe succedere in tutta quella non pubblica.

DOMANDA FAMILIARE – Con le imposte a zero e le buste paga integrali (e le Gabelle di Ritorno in arrivo ogni notte, e il Reddito Sovrano se lo Stato è già saldato), le famiglie dovrebbero essere più ricche, e quindi – grazie anche ad un welfare basato sui bisogni e non sulla carta -, pronte a spendere con la massima fiducia nel futuro. Questa domanda dovrebbe così ritrovarsi rinforzata, sotto pochissima propensione al risparmio, contribuendo positivamente alla globale.

DOMANDA IMPRENDITORIALE – Dato che non possono esistere più tasse, e la gente – assai meno preoccupata e tormentata – ha più denaro, la Domanda Imprenditoriale dovrebbe mantenersi abbastanza alta. Lo Stato potrà sempre sostenerla agendo sui tassi di sconto, ma c’è da chiedersi se vi sarà ancora bisogno di questi mezzi.

BILANCIA DEI PAGAMENTI – Le imprese spediranno all’estero le loro merci gravate dalla Percentuale Erariale perché, per le macchine contabili, le aziende straniere non esistono, sono uguali allo “0” dei privati. Questo sarà un peso, certamente, ma c’è da considerare che i prezzi di merci e servizi realizzati in completa assenza del fisco dovrebbero restare molto bassi. Quindi, anche se gravata in Export dalla P.E., per la bilancia non dovrebbero esistere svantaggi competitivi. È vero che le importazioni – al contrario – non sarebbero  mai gravate dalla P.E.,  e in qualche caso potrebbero esserci dei problemi; ma se è volontà del Parlamento imporre delle Gabelle, questo sarà un’ulteriore guadagno per i cittadini.

DOMANDA PUBBLICA

Eccoci finalmente alla questione:

«È forse in pericolo la domanda pubblica? Il DOPPIO CONTROLLO ELETTORALE potrà dare dei problemi? Lo Stato si ritroverà privo di un preziosissimo strumento?».

La spesa pubblicacambia, è vero, ma solo nel senso che il soggetto agente è diverso. Ora è il popolo a determinarla. Viene decisa tutta in un giorno (quello elettorale)… ma poi va avanti per tutti gli anni della legislatura!! Che problemi dovrebbero dunque esserci, con una popolazione tra l’altro assai più ricca?

Non bisogna poi dimenticare che, mentre un parlamento cura molto le apparenze, un popolo non oserebbe mai optare per soluzioni di facciata, così da inficiare il futuro dei propri figli. Difficile anche immaginare degli scarsi investimenti pubblici con uno Stato ormai libero dai titanici interessi del debito pubblico.

A “zero” dovrebbe per sempre andare, invece, quel tipo di spesa pubblica effettuata in ritardo, con fondi insufficienti, un po’ alla volta, con soluzioni tecniche superate, molto opportunistica, costretta a sposare il sacro col profano.

SFIDA ECONOMICA