ENTI UNICI

 

Come a Versailles, dove il re parlava con pochissimi responsabili di settore (scuderie reali, giardini, mulini delle fontane, cucine, guardaroba, sicurezza – una dozzina di persone al massimo), e poi prendeva le sue decisioni per disegnare la reggia come meglio gli piaceva, così, in fase pre elettorale, i co-sovrani debbono poter capire le necessità di pochissimi Enti Unici Nazionali (strade, telefoni, nettezza urbana, acqua potabile, ferrovie, voli nazionali, sanità, scuola, energia, trasporti urbani…) per disegnare la nazione come meglio credono.

Orientando il Parlamento nella potenza oltre che nella direzione, il popolo sperimenta subito la serenità dei Parametri di Sicurezza, ma poi – istintivamente – cerca gli interlocutori in grado di soddisfare le  sue richieste (Parametri Progettuali). È proprio come mettere i pedali alla bicicletta: se prima i dettagli relativi a percorsi, tappe, destinazioni ecc. non avevano la minima importanza (con la draisina, al massimo, si torna in piazza Duomo dopo aver fatto un giretto fino alle mura), ora, grazie alla possibilità di controllare la potenza, il ciclista vuole scegliere che strade percorrere, quali panorami godere, quali ristoranti sperimentare, quanti chilometri fare ogni giorno, in quali alberghi dormire… L’ELETTORE è sempre lo stesso, non è affatto cambiato, ma le possibilità (attenzione bene) ora sono aumentate di milioni di volte.

 

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