DOPPIO CONTROLLO ELETTORALE

Un poster in edicola per salvare i delfini dalla plastica e vendere figurine

cmtoc_table_of_contents

La velocità e il potere aumentano continuamente. Però, come diceva una pubblicità, la potenza senza controllo è nulla. Bisogna quindi passare al doppio controllo elettorale.

.

 

17 marzo 2019 – In molte edicole c’è questo grazioso poster: SALVIAMO I DELFINI DALLA PLASTICA, IL MEDITERRANEO È PIENO DI RIFIUTI, ECCETERA. Serve per vendere figurine, ma è davvero splendido.

Già, splendido e mortale.

Per 150.000 anni l’uomo ha vissuto a velocità 2 (un numero a caso).
Ha inventato scure, arco e frecce, barca, ruota, qualche trappola, la lancia, e poi è passato a velocità 1.000 (Assiro babilonesi, Sumeri, Egiziani, Ittiti), poi a velocità 10.000 (Greci, Cinesi, Romani), poi a velocità 20.000 (Rinascimento) e ai nostri giorni siamo a 100 milioni.

Sappiamo tutti che aumenterà, aumenterà, e aumenterà ancora… E poi ancora, ancora, e ancora e ancora. Aumenterà, fra l’altro, in modi esponenziali, perché le scoperte e i brevetti entrano sempre in sinergia. Non è infatti un caso che da almeno trent’anni osserviamo stupiti come passiamo inesorabilmente dall’impossibile al necessario nel tempo in cui un bimbo passa dalla culla alle figurine.

La velocità supererà presto quella della luce. E quindi…

Quindi cosa?

Non c’è potenza senza controllo

Beh, in continuo aumento di potenza, qualcosa, sbadati come siamo, potrebbe andare storto. Quindi non ci resta che osservare gli ingegneri, che con l’aumento di velocità ci lavorano tutti i giorni. Che fanno se l’auto in progettazione dovrà superare i 250 km/h? Come si regoleranno? Cosa studieranno? E se invece dovrà superare i 300 all’ora? O i 350? O i 400?

Ovviamente, baderanno ad aumentare i controlli. Una Bugatti da 1.500 cavalli coi freni d’una normale berlina, è una Bugatti morta. Una McLaren con l’assetto della familiare, è una McLaren morta. Una Ferrari con l’elettronica dell’utilitaria, è una Ferrari morta.

Torniamo al bel poster. Che ci fa venire in mente? Beh, un adulto pensa subito all’Europarlamento, e poi alle centinaia – fra nazionali, confederati e locali – di parlamenti mondiali.

Pensa cioè a tutto quel popò di eletti, con tanto di stagisti ed alti funzionari a lato – costi folli e necessità titaniche – e si domanda stupito:

«Ma come?! Non sapevano nulla di quel che stava succedendo? Non avevano la più pallida idea del tremendo disastro in corso?»

Il controllo che non c’è

Come?! Come?! Tutti quei deputati, tutti quei senatori, tutti quegli eletti, tutti quei funzionari… sapevano o non sapevano che la McLaren sbandava ubriaca, e che la Ferrari era sempre in testa coda? L’elettronica di bordo era in pausa caffè, o stava addirittura in ferie? (O questa – magari – proprio non c’entra perché il suo compito è controllare le luci e il condizionamento dell’aria?).

Un fosso pieno di plasticaTutta quella massa d’operosi “servitori del popolo” (come amano talvolta farsi chiamare) non introita forse delle precise tasse sulla produzione dei materiali plastici? E non manda forse – vi fossero fatture e bolle d’accompagnamento non in regola, prese in carico non registrate, magazzini e stoccaggi non a norma – le Forze dell’Ordine per multare o arrestare?

Sì, certo! Quindi sapevano tutto di come stavano le cose a monte.

in barca nell'isola oceanica di plastica

Se sapevano tutto, però (e qui la mente annaspa), il cittadino si domanda perché non siano mai arrivati alla conclusione che – a valle – un materiale che impiega mille anni a degradare, se prodotto in migliaia di tonnellate al mese, prima o poi impesterà il pianeta.

Strano. Molto strano! Lo stessa tipologia di ragionamento applicata ai loro stipendi (Ogni mese vi daremo cento dollari in meno), non li metterebbe in alcuna difficoltà. Estrapolerebbero il loro futuro in pochi secondi.

Il controllo che non c’è, uccide.

Di fronte a tanta ignavia, il cittadino si spaventa pure, perché gli vengono in mente certi tossici creati dall’uomo. Ci sono infatti veleni che non creano danni finché non raggiungono una determinata concentrazione, e poi ZAC!… Uccidono!

Plastica a vista nell'acqua

Sono già stati segnalati angoli di mare morti, dove cioè c’è solo acqua. L’ossigeno se n’è andato, e così…

Vero? Falso? Esagerato? Sottostimato? Al cittadino vengono i brividi, perché sa molto bene che attraverso i fiumi si scaricano in mare quantità titaniche di chimica, fra cui detersivi e concimi. Se migliaia di politici non hanno mai visto quel che gli stava dritto sotto il naso, chi proteggerà l’umanità dall’invisibile da immaginarsi in tempi sempre più stretti?

L’uomo conosce moltissime situazioni che, una volta scoperte, sono “già” per principio fuori controllo… Non sono affatto una novità!

«Questi politici…» si domanda allora, incapace di dare un senso al tutto. «Ci sono o ci fanno? Sono deficienti o superficiali? O semplicemente non lavorano? Durante gli tsunami, ad esempio, non l’hanno addirittura vista tutta quella massa di detriti che…”.

Il controllo da aumentare

Giusto allarmarsi, ma inutile disperarsi.

Fortunatamente, infatti, nei parlamenti c’è la stessa identica gente che troviamo per strada. Gente che, come tutti, non ha alcun piacere a deturpare il mondo.

Questo significa che la perdita di controllo è all’interno del sistema, cioè strutturale, e non in Tizio o Caio.

uomo fra la plastica in acqua

Nelle attuali democrazie – infatti – il popolo è chiamato a determinare la politica di fondo, cioè il “Destra/Sinistra”, e quindi la direzione operativa. Questo è già un bel passo avanti rispetto ai  parlamenti di certe colossali nazioni (alcuni estinti, altri ancora funzionanti) basati sul principio dell’uno vale uno – che determina un governo “a lato”.

Però, evidentemente, ancora non ci siamo. Un controllo elettorale solamente direzionale non basta. Assolutamente.

cavalluccio marino con cotton fioc in plastica

È come un auto con soltanto il volante. Occorre che il popolo, nell’unico momento in cui esiste come “volontà sovrana”, sia in grado di stabilire non solo il “dove”, ma anche il “quanto”. Non solo la “direzione”, ma pure la “velocità”.

Proprio come in un’auto dotata di acceleratore, tutto diverrà infinitamente più “progettuale”.

Servirà insomma, durante le elezioni, il DOPPIO CONTROLLO ELETTORALE.

Il controllo è progettualità

tartaruga intrappolata nella plastica

La possibilità di una vera e concreta progettualità popolare è l’acuto problema delle democrazie. Una progettualità cioè di forza, di potenza, irresistibile. Nonostante i colossali sperperi, infatti, lo spreco è solo il secondo.

Il DOPPIO CONTROLLO ELETTORALE li risolverà entrambi.

un fiume cittadino pieno di plastica

correnti oceaniche e rifiuti (mappa)

tartaruca intrappolata nella plastica usata per la pesca

isola di plastica nell'oceano

DOPPIO CONTROLLO ELETTORALE