RISULTATI ETICI

6 Superiamo l'impossibile della democraziaUNA VITA DEGNA

Un sistema statale regolato dal DOPPIO CONTROLLO ELETTORALE dispone quindi di un solo strumento per controllare i comportamenti e i consumi: le Gabelle di Ritorno. In pratica, le tante multe (sanzioni, contravvenzioni, ammende, penalità) più i variegati balzelli (accise, bolli, ticket, imposizioni doganali, concessioni, rette, ecc.).

La multa colpisce il singolo che sbaglia, mentre i balzelli sempre tutti (salvo esclusioni per “reddito basso” ecc.). Con uno strumento solo, però, lo Stato andrà a controllare tutto meglio di prima perché, non potendo più drogare il mercato con le caotiche agevolazioni e i confusissimi sgravi fiscali, sarà finalmente libero di concentrarsi su quello che nei millenni gli è sempre venuto benissimo: schiacciare, reprimere.

Inoltre, dato che col DOPPIO CONTROLLO ELETTORALE il denaro di queste multe e di questi balzelli non andrà più al Pubblico, l’intero sistema andrà a razionalizzarsi. Resteranno così solo le Gabelle veramente etiche.

L’intero sistema diventerà poi più etico anche perché gli Enti, impossibilitati a incassare, saranno costretti a utilizzare le Gabelle di Ritorno al posto della fatturazione. Infatti, sono già riforniti di tutto a monte  (vuoi dalla natura, vuoi dai cittadini), e a valle non possono prendere un centesimo. Tanto per scendere nel pratico: se i cittadini avranno assegnato al “tal” Ministero 10 miliardi per comprare il gas nazionale, e quello emette Gabelle per frenare i consumi, se ne ritroveranno in tasca 30.

Le Gabelle di Ritorno, con la loro grande semplicità di strumento unico, potrebbero aprire fantastici scenari anche dal punto di vista ecologico. Si torni ad immaginare d’aver assegnato a quel Ministero i 10 miliardi di Euro per comprare il gas, e pure i soldi per distribuirlo. Questo Ente rifornisce gratuitamente case, fabbriche e uffici, però – attenzione – di quote via via minori, partendo cioè dal 100% del gas storico, ma scalando ogni anno d’una determinata percentuale. Che succederebbe se gli esuberi fossero gravati da Gabelle di Ritorno sempre più forti? Che i cittadini, ovviamente, spenderebbero ancora gli stessi soldi di prima, però non più per pagare il gas, ma per doppi vetri, pannelli solari e incappottature d’edifici. In pratica, per evitare le fortissime Gabelle, fino all’autosufficienza energetica, o fino a quando va bene allo Stato.

Anche lo stesso Budget Statale Annuo ci fa intravedere la possibilità d’un grande salto etico. L’Erario pubblico, come già visto, potrebbe diventare una gigantesca fabbrica di reddito. Si tratterebbe d’una scelta assolutamente politica, perché lo sforzo di saldare lo Stato in un’unica soluzione, anche se percentualmente uguale per tutti, si tradurrebbe in conferimenti di somme assai differenti. I ricchi, come da tanti economisti auspicato, finirebbero col sostenere il carico maggiore. Ma… attenzione bene… con un significato stavolta differente! Infatti, la vittoria diventa facile solo coi calibri da novanta. Quindi, se dare allo Stato l’intero Budget Annuo il 1° gennaio d’ogni anno vuol dire rifornire ogni notte i Conti Erariali dei sovrani di “dollaroni sonanti” (come direbbe Zio Paperone), è chiaro che i ricchi non appariranno più come gente da “spremere con disprezzo”. Chi dà, e in assenza di tasse, potendo persino aggirare le richieste, ha diritto, se non alla gloria, almeno ai ringraziamenti! Una soluzione impossibile? Certo, oggi non si può fare, è solo un’ipotesi di lavoro, ma che però dimostra quanto potente potrebbe essere l’Erario nelle dirette mani dei sovrani… persino dal punto di vista dei meriti e dei ruoli.

(Detto per inciso: il Parlamento potrà sempre stampare tutto il denaro virtuale che vuole. Coi cittadini sempre più ricchi, infatti, la liquidità, prima o poi, diventerà un problema. Ma non potrà certo aggiungerlo al Budget Statale! Il nuovo denaro andrà subito accreditato sui Conti Sovrani. Maggiore etica, infatti, vuol proprio dire anche maggiore chiarezza dei ruoli).

Stesso discorso di “impegno”, anche se sul versante opposto, per il Welfare Diretto, che dovrebbe essere decisamente più etico dell’attuale. Uscendo infatti dagli obblighi di legge e dalle infinite carte, l’aiuto tra cittadini sarebbe costretto a rientrare in quello della verità umana, delle cose in sé, e quindi del bisogno effettivo da soddisfarsi ora e adesso. Il Welfare Diretto, insomma, potrebbe ripristinare l’antico spirito della tribù, dove l’aiuto era immediato e reciproco. (Non bisogna dimenticare, poi, che oltre al Welfare ordinato dal Parlamento, ogni cittadino benestante potrà sempre stornare gli accrediti delle Gabelle di Ritorno e dell’eventuale Reddito Sovrano, e questo dare sapendo che il denaro arriva a destinazione la notte stessa, è stringere legami con il proprio popolo).

Etica chiama etica, esattamente come caos chiama caos.

Lo Stato etico del DOPPIO CONTROLLO ELETTORALE – guarda caso – è infatti uno Stato dove il dipendente pubblico guadagna moltissimo in dignità e valore. Oggi molti economisti (e per conseguenza valanghe di politici) lo vedono in pratica come un peso, una pura zavorra da tirarsi dietro. Lo Stato è invece lo scheletro delle cose, l’ente che dà forma al tutto, e molti – con la scusa che è corazzato – vorrebbero ridurlo a polipo o medusa per poterselo mangiare meglio.
Le elezioni – invece – vedranno il Pubblico impiego protagonista dei grandi obiettivi da raggiungere… “a fronte delle grandi spese richieste”. E lo vedranno protagonista anche durante gli anni della legislatura, perché la gente vorrà sempre sapere a che punto sono i progetti e se bastano i soldi. Lo statale tornerà molto rapidamente a essere il funzionario del re d’antica memoria, fiero e soddisfatto di servire Sua Maestà, perché tutti sapranno benissimo come e quando i grandi obiettivi sono stati raggiunti. Come per i soldati, che tutti sanno come e quando la guerra è stata vinta. Inoltre – attenzione bene -, con una nazione trasformata in generatore di guadagni, se il Reddito Sovrano (che sappiamo possibile – usando la P.E. – solo dopo aver saldato lo Stato, quindi ad anno inoltrato) comincerà a prodursi nei tempi previsti, o addirittura in anticipo, allora… beh! Sarà anche merito del Pubblico impiego, vero? Se le cose filano, sarà merito anche degli statali, o no? Se ad esempio ci si aspettava del Reddito Sovrano a partire dal 15 di ottobre, e questa è invece partita il 15 settembre…. beh, sarà un po’ merito anche di politici e funzionari, vero? Questo è quello che Popolo Sovrano intende per “Stato azienda”!

Etica! Etica! Oggi c’è un disperato bisogno di etica.

IDEE LUNGO LA STRADA