RENDITA SOVRANA

 

È l’autentico “guadagno del re”, l’indice di potenza della nazione, quindi il denaro proveniente dalla Percentuale Erariale. Incassata dall’Erario Sovrano, la Rendita è ogni notte divisa in parti uguali e subito accreditata ad ogni Co-sovrano nazionale. Gli accrediti sui Conti Correnti Sovrani possono però avvenire in due diversi modi:

Esiste ovviamente la possibilità d’alimentare lo Stato con modalità doppia (una parte subito, tramite Percentuale Residua, e il rimanente durante l’anno, tramite Percentuale Erariale), ma si tratta di una scelta ibrida in grado d’impedire al popolo la percezione immediata dell’andamento economico della nazione.

Provenendo dalle sole vendite interne e dalle esportazioni, la Rendita Sovrana man mano accreditata denota tanto l’effettivo livello di godimento della vita quanto il concreto livello di infrastrutture di cui le aziende e i singoli si stanno dotando.

Le Gabelle di Ritorno e il Welfare Diretto o Volontario non fanno così parte della Rendita Sovrana, non solo perché semplici partite di giro da sovrani a sovrani, ma anche e soprattutto perché potrebbero benissimo non essere mai spese. Nemmeno le Gabelle di Ritorno provenienti da concessioni statali possono quindi essere considerate Rendita Sovrana, “ricchezza vera”, in quanto uno Stato può essere stracolmo di spiagge da concedere e di petrolio da far estrarre, ma senza i consumi interni resta fragilissimo.    

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