WELFARE FINANZIARIO DIRETTO

 

È l’aiuto in denaro per chi è disoccupato, malato, non può lavorare, impossibilitato da età o impegni, vittima di calamità naturali, proveniente da tutti i conti correnti privati e aziendali della nazione. Il Parlamento ordina di sottrarre una percentuale uguale per tutti (metodo della Percentuale Residua) e il denaro transita a scadenze fisse nell’Erario, arrivando subito – la notte successiva – agli aventi diritto, senza passare da alcun Ente.  

Popolo Sovrano, a differenza di quanto avviene per Sanità e Cultura, esclude che a far da base a questo welfare basato sull’ora e adesso dei bisogni effettivi possa essere il Prodotto. È vero che l’aiuto tra confratelli proviene anche dalle imprese, perché parte del welfare è per sua natura legato alla produzione, ma la sostanza globale dell’aiuto dovrebbe avere come centro l’uomo. Le situazioni storiche e sociali sono infatti imprevedibili, mutevoli, e ogni co-sovrano dovrebbe sempre avere l’esatta misura di quel che sta realmente succedendo al popolo

(Nota: il passaggio dall’attuale sistema pensionistico dovrà avvenire senza traumi, con livelli di vita opportunamente tutelati).

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